DIDGERIDOO        ultimo aggiornamento 27/02/2008

Questa esperienza benchè condotta senza la minima conoscenza della musica mi ha dato l'opportunità imparare a suonare uno strumento costruito da me con un albero cresciuto nel mio giardino.

 

Il Didge mi ha sempre affascinato per la sua semplicità...

Gli indigeni cercano il loro strumento tra gli alberi, sanno che è li da qualche parte basta trovarlo e tagliarlo.

Le termiti hanno già fatto il duro lavoro di scavare all'interno del tronco.

 

Qui da noi il problema è più difficile ma non impossibile. Mi sono ispirato ad alcune pagine trovate su internet su come realizzare un Didge.

Per suonare correttamente il didge bisogna saper emettere continuamente aria dalla bocca anche mentre inspiriamo. Questa tecnica è chiamata RESPIRAZIONE CIRCOLARE che unita alle vibrazioni del Didge è un modo per rilassarsi.

All'inizio non è spontanea. E' difficile come per un bambino piccolo che cerca di strizzare un occhio solo, finendo irrimediabilmente con chiuderli tutti e due.

Questo esempio calza bene perchè una volta acquisita la tecnica vi renderete conto che è solo questione di pratica.

 

Per realizzare un Didge è necessario avere un tronco cavo preferibilmente di eucalipto.

A questo punto direte: "...io che voglio costruirmene uno devo andare in Australia e trovarne uno smangiucchiato dalle termiti?"

 

Ovviamente c'è un altro modo. Io mi sono procurato il tronco con l'aiuto del mio cane. Vedi il filmato QUI

 

 

La prima cosa da fare è tagliare il tronco della lunghezza desiderata.

Ovviamente le dimensioni come il diametro e la lunghezza influenzano il timbro del vostro strumento.

Poi segnate con un pennarello un asse di simmetria che corra lungo tutto il tronco, che vi permetta di tagliarlo a metà senza andare troppo vicino al bordo.

Ora inizia la parte più dura cioè segare il tronco...

Questa fase della lavorazione eseguita a mano evidenzierà le vostre doti.

In particolare: FORZA...

...PERSEVERANZA...

...PAZIENZA...

Insomma un sinonimo di viaggio interiore o cammino di vita.

Meglio se scegliete un legno tenero.

Cercate di andare dritti durante il taglio, non solo lungo il segno che avete fatto ma badate anche che la sottile lama della sega non si incurvi.

Per ottenere uno spessore omogeneo del tronco dovete disegnare con la matita un limite da rispettare durante lo svuotamento.

 

Dalla parte dell'imboccatura dovete disegnare il foro che servirà per appoggiare la bocca con un profilo come quello qui sotto.

Poi cominciate a svuotare il tronco

Ecco una fase dello svuotamento...

La segatura prodotta è tantissima...

Sopra un'immagine che trovo suggestiva...mi ricorda la dualità delle cose e che tutto poi alla fine diventerà uno.

Per creare l'imboccatura è necessario congiungere le due metà già svuotate e dare una forma tonda con una mola a disco con disco il carta abrasiva lamellare.

Poi al centro eseguire un foro con diametro crescente fino alla misura di circa 12-13 mm.

Poi allargate il foro con la fresa che avete usato per svuotare il tronco e adattatelo alla vostra bocca tenendo conto che andrà ricoperto con cera d'api.

Ecco nella foto sotto il fondo del tronco

Ora possiamo congiungere le due parti incollandole tra di loro con colla vinilica e tenendole unitacon i morsetti ed il nastro per 24 ore.

La corteccia non è stata tolta prima perchè può diventare parte del decoro finale.

Infatti subito dopo l'imboccatura a sinistra ho lasciato 5cm di corteccia per ricordare l'aspetto del tronco.

Tutto il resto è stato tolto con la mola a disco con disco in carta abrasiva.

 

Eventuali fori o crepe lungo la giunzione del tronco si possono facilmente tappare con cera d'api.

 

Per preparare un'imboccatura comoda per le labbra manipolate la cera fino a farla diventare come mollica di pane e applicatela sul legno. Prima premendola un pò e facendola penetrare, poi formando dei cordoncini sovrapposti. 

 

Per imparare la tecnica a fiato continuo o respirazione circolare iniziate da QUI

COS'E' ?

E' il tipico strumento a fiato degli aborigeni australiani.

Il didgeridoo ha la forma di un tubo leggermente conico di lunghezza variabile da circa un metro, un metro e mezzo, fino ai due metri e mezzo.

 

È ricavato da un ramo di eucalipto (pianta assai diffusa nel Nord dell'Australia), scelto tra quelli il cui interno è stato scavato dalle termiti. Scortecciato, ripulito e accuratamente rifinito, lo strumento viene poi decorato e colorato con pitture tradizionali.

 

casa 883